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Disturbi specifici di personalità (F60)

I disturbi di personalità sono classificati nell’ICD-10 con il numero F60 sotto il termine generico disturbi specifici di personalità. In questa categoria rientra anche il disturbo borderline.

Si tratta di un grave disturbo della costituzione caratteriale e del comportamento, che interessa diversi ambiti della personalità. È generalmente accompagnato da compromissioni personali e sociali.

I disturbi di personalità compaiono frequentemente per la prima volta nell’infanzia o nell’adolescenza (fase di transizione all’età adulta - anche detta pubertà o distacco dai genitori) e si manifestano definitivamente nell’età adulta.

I quadri clinici non sono direttamente riconducibili a danni cerebrali considerevoli o malattie o a un altro disturbo psichiatrico e soddisfano i seguenti criteri:

  • Marcato disequilibrio negli atteggiamenti e nel comportamento in diversi ambiti funzionali come l’affettività, la pulsionalità, il controllo degli impulsi, la percezione e il pensiero nonché nelle relazioni con gli altri

  • Modello comportamentale duraturo - il modello comportamentale anomalo è uniforme e non limitato a episodi di malattie psichiche

  • Effetto pervasivo - il modello comportamentale anomalo è chiaramente inappropriato in molte situazioni personali e sociali

  • Esordio precoce - i disturbi iniziano sempre nell’infanzia o nell’adolescenza e si manifestano permanentemente nell’età adulta

  • Sofferenza soggettiva - il disturbo porta a una marcata sofferenza soggettiva, talvolta però solo nel decorso successivo

  • Compromissione funzionale - il disturbo è per lo più associato a marcate limitazioni della capacità di rendimento professionale e sociale

Criterio A: Modelli di esperienza e comportamento devianti

Sezione intitolata “Criterio A: Modelli di esperienza e comportamento devianti”

I modelli caratteristici e duraturi di esperienza interiore e comportamento delle persone colpite deviano complessivamente in modo marcato dalle aspettative e dalle norme culturalmente accettate. Questa deviazione si manifesta in più di uno dei seguenti ambiti:

  • Cognizione - percezione e interpretazione di cose, persone ed eventi; atteggiamenti e rappresentazioni di sé e degli altri
  • Affettività - ampiezza di variazione, intensità e adeguatezza della reattività emotiva e della risposta
  • Controllo degli impulsi - e soddisfazione dei bisogni
  • Relazioni interpersonali - e il modo di gestirle

La deviazione è talmente pronunciata che il comportamento risultante è inflessibile, disadattato o comunque inadeguato in molte situazioni personali e sociali (non limitato a uno specifico stimolo scatenante o a una determinata situazione).

Sofferenza personale, influenza negativa sull’ambiente sociale o entrambi.

Evidenza che la deviazione è stabile, di lunga durata e iniziata nella tarda infanzia o nell’adolescenza.

La deviazione non può essere spiegata dalla presenza o dalle conseguenze di un altro disturbo psichico dell’età adulta. Tuttavia possono esistere quadri clinici episodici o cronici accanto a questo disturbo o sovrapporsi ad esso.

Una malattia organica, una lesione o una marcata disfunzione cerebrale devono essere escluse come possibile causa della deviazione.

Il disturbo borderline si colloca dunque all’interno del disturbo di personalità, all’interno del disturbo specifico di personalità F60.0, ulteriormente all’interno del disturbo emotivamente instabile di personalità F60.3 e si compone infine del tipo impulsivo F60.30 (che deve essere soddisfatto) e del tipo borderline F60.31.

F60 Disturbi specifici di personalità
└── F60.3 Disturbo emotivamente instabile di personalità
├── F60.30 Tipo impulsivo
└── F60.31 Tipo borderline

Le constatazioni dei criteri da A a F dovrebbero basarsi sul maggior numero possibile di fonti informative. Sebbene sia talvolta possibile ottenere prove sufficienti da un singolo colloquio con le persone interessate, come linea guida generale dovrebbe valere che:

  • Siano disponibili più di un colloquio con le persone interessate
  • Vengano raccolte anamnesi da terzi
  • Siano disponibili rapporti di terzi

Se necessario, si suggerisce lo sviluppo di sottocriteri per la definizione di modelli comportamentali specifici per diverse culture e che riguardano norme sociali, regole e obblighi.

Nella diagnosi di un disturbo di personalità a fini di ricerca, è necessaria la determinazione di un sottotipo. Se vi sono prove sufficienti che le persone interessate soddisfano le caratteristiche di più gruppi di criteri, possono essere classificati più sottotipi.