Bulimia nervosa
Classificazione ICD-10: F50.2
Sezione intitolata “Classificazione ICD-10: F50.2”Linee guida
Sezione intitolata “Linee guida”La bulimia nervosa (bulimia) è caratterizzata da ripetuti attacchi di fame incontrollabile (abbuffate) e da un’eccessiva preoccupazione per il controllo del peso corporeo.
Ciò induce la paziente a ricorrere a misure estreme per attenuare l’effetto ingrassante del cibo ingerito. Il termine si riferisce solo alla forma del disturbo che è psicopatologicamente paragonabile all’anoressia nervosa.
Distribuzione per età e sesso
Sezione intitolata “Distribuzione per età e sesso”La distribuzione per età e sesso è simile a quella dell’anoressia nervosa, l’età d’esordio è leggermente più alta.
Correlazione con l’anoressia
Sezione intitolata “Correlazione con l’anoressia”Il disturbo può insorgere dopo un’anoressia nervosa e viceversa:
- Una paziente precedentemente anoressica appare inizialmente migliorata dopo un aumento di peso o la ricomparsa delle mestruazioni
- Poi si instaura un modello comportamentale dannoso di abbuffate e vomito
Linee guida diagnostiche
Sezione intitolata “Linee guida diagnostiche”1. Abbuffate
Sezione intitolata “1. Abbuffate”Una preoccupazione costante per il cibo, un’irresistibile bramosia per gli alimenti. La paziente soccombe ad abbuffate durante le quali vengono consumate grandi quantità di cibo in brevissimo tempo.
2. Contromisure
Sezione intitolata “2. Contromisure”La paziente tenta di contrastare l’effetto ingrassante del cibo attraverso diversi comportamenti:
- Vomito autoindotto
- Abuso di lassativi
- Periodi temporanei di digiuno
- Uso di anoressizzanti, preparati tiroidei o diuretici
3. Paura patologica
Sezione intitolata “3. Paura patologica”Una delle principali anomalie psicopatologiche consiste nella paura patologica di ingrassare. La paziente si pone un limite di peso nettamente definito, chiaramente al di sotto del peso premorboso, considerato ottimale o “sano” dal medico.
4. Anamnesi
Sezione intitolata “4. Anamnesi”Frequentemente nell’anamnesi si può documentare, con un intervallo da alcuni mesi a diversi anni, un episodio di anoressia nervosa. Questo episodio precedente può:
- Essere stato pienamente espresso
- Essere stato una forma latente con modesta perdita di peso
- Aver incluso un’amenorrea transitoria
Criteri diagnostici
Sezione intitolata “Criteri diagnostici”Criterio A - Abbuffate
Sezione intitolata “Criterio A - Abbuffate”Episodi frequenti di abbuffate (in un periodo di tre mesi almeno due volte a settimana) durante i quali vengono consumate grandi quantità di cibo in brevissimo tempo.
Criterio B - Preoccupazione per il cibo
Sezione intitolata “Criterio B - Preoccupazione per il cibo”Preoccupazione costante per il cibo, irresistibile bramosia o compulsione a mangiare.
Criterio C - Contromisure
Sezione intitolata “Criterio C - Contromisure”I pazienti tentano di contrastare l’aumento di peso dovuto al cibo con uno o più dei seguenti comportamenti:
- Vomito autoindotto
- Abuso di lassativi
- Periodi temporanei di digiuno
- Uso di anoressizzanti, preparati tiroidei o diuretici
Criterio D - Autopercezione
Sezione intitolata “Criterio D - Autopercezione”Autopercezione di essere “troppo grassa”, con una paura invadente di ingrassare.
Termini correlati
Sezione intitolata “Termini correlati”- Bulimia non altrimenti specificata
- Iperessia nervosa
Diagnosi differenziale
Sezione intitolata “Diagnosi differenziale”La bulimia nervosa deve essere differenziata da:
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Disturbi del tratto gastrointestinale superiore con vomito ripetuto (mancano le caratteristiche anomalie psicopatologiche)
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Disturbo generale di personalità - Il disturbo alimentare può essere associato a dipendenza da alcol e piccoli reati (ad es. taccheggio)
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Disturbo depressivo - Le pazienti bulimiche sperimentano frequentemente sintomi depressivi
Bulimia nervosa atipica (F50.3)
Sezione intitolata “Bulimia nervosa atipica (F50.3)”Linee guida
Sezione intitolata “Linee guida”Questa diagnosi dovrebbe essere utilizzata per le pazienti in cui mancano una o più caratteristiche centrali della bulimia nervosa in un quadro clinico per il resto abbastanza tipico.
Nella maggior parte dei casi ciò si applica a pazienti con:
- Peso normale o anche sovrappeso
- Periodi tipici di abbuffate con successivo vomito e uso di lassativi
Sindromi parziali
Sezione intitolata “Sindromi parziali”Sindromi parziali con sintomi depressivi sono altrettanto frequenti. Se tuttavia i sintomi depressivi giustificano la diagnosi di un disturbo depressivo, devono essere codificate due diagnosi.
Termini correlati
Sezione intitolata “Termini correlati”- Bulimia con peso normale
Correlazione con il disturbo borderline
Sezione intitolata “Correlazione con il disturbo borderline”Troppo spesso in entrambe le malattie (bulimia e anoressia) è alla base il disturbo borderline. La preghiamo di non fraintendere: un malato di bulimia o anoressia non deve necessariamente presentare un disturbo borderline sottostante, anche se vi sono forti indizi.
Si tratta piuttosto del disturbo originario - la condizione disturbata nell’infanzia dalla quale poi si sviluppa il disturbo alimentare.
Si deve constatare che, se questo stato originario non viene elaborato analiticamente e con la terapia comportamentale, il trattamento fallisce completamente.