Salta ai contenuti

Relazione con il borderline

Vorrei introdurre il “segreto” della domanda su chi o cosa sia un borderline e se una relazione sia possibile, con la seguente metafora:

C’era un bosco meraviglioso, le foglie verdi, gli alberi vecchi e grandi. Ognuno degli animali rispettava l’altro e non c’erano conflitti. Il bosco era diviso in due metà da un fiume.

Un giorno scoppiò un incendio sulla riva destra del fiume. Gli animali fuggirono in ogni direzione, ma il caso volle che una volpe e uno scorpione si incontrassero sulla riva del fiume. Entrambi volevano attraversarlo. Lo scorpione non sapeva nuotare e la volpe aveva paura di farlo da sola.

Lo scorpione chiese alla volpe: “Mi porti con te dall’altra parte del fiume?” La volpe guardò lo scorpione con diffidenza: “Perché dovrei farlo?” Lo scorpione disse: “Là ci sono cattivi coccodrilli e posso proteggerti.” La volpe rispose: “Ti porto dall’altra parte e poi mi pungi e muoio.” Lo scorpione replicò: “Perché dovrei farlo? Se lo facessi, annegheremmo entrambi.”

Questo argomento parve ragionevole alla volpe. Sebbene la sua voce interiore le dicesse “non ascoltarlo, è una trappola”, vide lo scorpione sofferente sulla riva e un sentimento caldo e profondo le riempì il cuore.

Poco prima di raggiungere la meta, lo scorpione punse la volpe con una violenza mai usata prima. La volpe se ne accorse, si voltò, guardò lo scorpione con occhi tristi e chiese: “Perché l’hai fatto, scorpione?”

Lo scorpione guardò la volpe con fredda indifferenza, quasi provocatoriamente. E sorridendo disse: “Volpe, cosa posso farci? Sapevi che sono uno scorpione. È la mia natura.”

  • La volpe avrebbe ascoltato se le avessero detto “lo scorpione ti pungerà e morirai”?
  • Perché si sono incontrati proprio la volpe e lo scorpione?
  • Perché lo scorpione ha punto poco prima della meta?
  • Perché la volpe ha creduto allo scorpione quando era così sofferente sulla riva?
  • Da dove veniva quel sentimento verso lo scorpione?

Per prima cosa definiamo la parola relazione. Riferita a due persone significa nel linguaggio comune una partnership duratura. In tal senso ci si chiede se si possa parlare di una “relazione borderline”.

La parola relazione borderline si divide in due termini: relazione e disturbo borderline – e si annullano già a vicenda. Forse il termine corretto sarebbe relazionebreve instabileborderlineperiodica.

Le cinque leggi fondamentali di una relazione borderline

Sezione intitolata “Le cinque leggi fondamentali di una relazione borderline”

Una relazione borderline funziona – o meglio si basa, poiché non funziona – su principi diversi:

  1. La legge dell’instabilità – L’unica cosa stabile è l’instabilità
  2. La legge della soddisfazione immediata di bisogni e pulsioni
  3. La legge della scissione – Pensiero bianco-nero senza sfumature
  4. La legge della simbiosi – La ricerca della fusione assoluta
  5. La legge del controllo e della manipolazione

Il disturbo borderline si manifesta in diverse forme:

  • a) Il borderline classico (senza comorbidità, puro F 60.31) – molto raro
  • b) Il borderline narcisistico (F 60.31 + F 60.80) – con forte componente narcisistica patologica
  • c) Esordio precoce – il disturbo si manifesta intorno ai 12 anni (sviluppo a cascata nella comorbidità)
  • d) Esordio tardivo – il disturbo si manifesta intorno ai 30 anni
  • e) Schizofrenia borderline (F 21) – disturbo schizotipico
  • f) Causato da abuso – cambiamento di personalità (F62) o PTSD (F43.1) in età successiva

Tutti hanno un diverso comportamento di attaccamento e sono distribuiti nello spettro.


Ogni persona porta in sé un imago (immagine originaria, immagine interiore). Nelle persone con borderline, questa immagine interiore è spesso instabile e si ribalta particolarmente facilmente sotto stress.

All’inizio di una relazione, una persona borderline appare spesso come una «tela perfetta» – rispecchia inconsciamente i desideri e le aspettative del partner, creando una vicinanza particolarmente intensa. Lei proietta la Sua «mappa» sul borderline e contemporaneamente la ricerca del pezzo mancante. Il borderline rispecchia: «Sono il pezzo mancante che ti manca. Prendimi, sono pronto/a, realizzo tutti i tuoi desideri.»

Parte 1 – Biochimica: Nel Suo cervello vengono prodotti dopamina, serotonina, noradrenalina ed endorfine (ormoni della felicità). In una relazione normale questo livello sale gradualmente e scende di nuovo dopo circa 6 mesi.

In una relazione borderline, il borderline dà il 500% dal primo giorno e disattiva le Sue barriere cognitive. Il Suo livello “esplode” verso l’alto – nella medicina delle dipendenze si parla del cosiddetto flash. L’effetto è paragonabile all’eroina o ad altri oppiacei.

Parte 2 – L’imago: Lei ha trovato ciò che ha cercato per sempre. Il borderline si incastra perfettamente nella Sua mappa strappata – almeno nelle prime settimane. Questa sensazione La conosce già: da neonato/a tra le braccia della mamma.


  • Vicinanza intensa, quasi inquietante
  • Sensazione di aver trovato l’anima gemella
  • Dichiarazioni d’amore travolgenti
  • Legame rapido e progetti per il futuro
  • Passaggio improvviso dall’idealizzazione alla svalutazione
  • Freddezza, distanza, rimproveri
  • I Suoi ormoni della felicità vengono bruscamente sottratti
  • Gli ormoni dello stress (cortisolo, adrenalina) prendono il sopravvento
  • Paragonabile a una crisi d’astinenza

Queste fasi si ripetono in un ciclo infinito. Ogni riconciliazione porta a un nuovo “flash”, ogni svalutazione all’astinenza.



Molti partner cadono in questi tipici schemi di pensiero:

  • “Me ha conosciuto in modo completamente diverso”
  • “Con me non mentirà e non tradirà”
  • “Me ama veramente”
  • “Siamo anime gemelle”
  • “Cambierà, con il mio amore ce la farà”
  • “Devo solo avere più comprensione”
  • “Questi sentimenti forti, questo amore è indistruttibile”

Nota sulle fonti: questi contenuti si basano sui materiali della Borderlinezone (2002-2007) e sono stati rielaborati per questo portale informativo.