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Alcol e interazioni

L’alcol è una delle poche droghe che alterano la coscienza con effetti definiti sul comportamento. L’interazione con il disturbo borderline è particolarmente significativa.

  • Formula chimica: C₂H₅OH (etanolo)
  • Si forma dalla fermentazione dello zucchero (trasformazione tramite lieviti in etanolo e anidride carbonica)
  • Veleno cellulare che attacca ogni singola cellula del corpo
  • Attraversa senza difficoltà la barriera emato-encefalica
  • Si scioglie solo nell’acqua (parti del corpo contenenti acqua)

L’alcol interviene direttamente nel metabolismo biochimico del cervello:

  1. Prima viene paralizzata la neocorteccia (cervello) - i freni cognitivi vengono disattivati
  2. Il sistema limbico viene attivato - dove risiedono le emozioni e i sistemi di ricompensa
  3. Risultato: disinibizione, emergono sentimenti repressi, paure e contenuti rimossi

L’alcol fa emergere la parte più intima e rende, come nessun’altra droga, imprevedibili.

Attenzione alla diagnosi: L’abuso di alcol può produrre sintomi che somigliano a un disturbo borderline. Qui sta anche l’errore di molti medici che diagnosticano il borderline quando in realtà è presente “solo” un abuso di alcol.

  • L’alcol amplifica lo stato d’animo esistente
  • Fa emergere sentimenti ed emozioni latenti
  • Veleno a due fasi nella depressione: prima solleva l’umore, poi lo stato originario peggiora notevolmente

I valori si riferiscono a un uomo di 67 kg senza abitudine all’alcol:

Tasso alcolemicoEffetto
fino a 0,3Generalmente nessun effetto
fino a 0,6Calore, rilassamento, euforia, lieve compromissione motoria
fino a 0,9Comportamento disinibito, emotività esagerata, inizio stato di ebbrezza, percezione distorta
fino a 1,2Comportamento erratico, barcollamento, linguaggio confuso
fino a 2,5Gravi disturbi percettivi e motori, possibile perdita di coscienza
da 2,5Peggioramento di tutti gli stati
4-5,0Stupor totale o morte
(Quantità ingerita in grammi di alcol) ÷ (Peso corporeo × 0,7) = Tasso alcolemico

Regola empirica:

  • Per ogni ora bevendo più lentamente: meno 0,1 ‰
  • Per ogni ora bevendo più velocemente: più 0,1 ‰
  • Per ogni 10 kg di peso corporeo in più: meno 0,1 ‰
  • Per ogni 10 kg di peso corporeo in meno: più 0,1 ‰

Smaltimento: Gli uomini smaltiscono 0,1 ‰ all’ora, le donne 0,08 ‰.

BevandaVol%QuantitàAlcol (g)
Birra5%0,5 l20g
Vino10%0,125 l10-13g
Spumante12%0,1 l10g
Liquore30%4 cl9g
Grappa32%4 cl10g
Vodka, Gin40%4 cl13g
  • Sesso (uomo/donna)
  • Abitudini alimentari (bulimia, anoressia)
  • Cosa e quando si è mangiato
  • Velocità e abitudine nel bere
  • Stato psicologico (stress)
  • Condizioni generali (malattia, ciclo mestruale)
  • Assunzione di farmaci

Secondo le ricerche, coloro che in seguito finiscono nell’abuso o nella dipendenza usano inizialmente l’alcol come medicina - per combattere vuoto interiore, rabbia, collera, impotenza, ansia, depressione, malinconia, o per smorzare rapidamente le emozioni.

  • Dipendenza fisica: trattamento non difficile, generalmente poche settimane
  • Dipendenza psichica: estremamente difficile, richiede almeno 2 anni e l’individuazione delle cause (es. ADHD, disturbo borderline)

Non serve a nulla trattare qualcuno per dipendenza da alcol se il problema originario non viene individuato e curato.

Decisamente sì.

  • 1 grammo di alcol = 29 kJ di valore energetico
  • 1 litro di birra = 2000 kJ (20% del fabbisogno giornaliero di un uomo)
  • L’eccesso di energia viene immagazzinato come grasso

L’alcolista viene stigmatizzato perché si ritiene che “sia solo una questione di volontà”. Questo è falso. Anche l’abuso di farmaci viene percepito diversamente dalla società - perché non si vede.

Spesso diciamo: “Ecco un alcolista, abbandonato su una panchina.” Ma quello è solo il triste epilogo che ci è dato vedere.

Nessuno che sia diventato dipendente o abbia abusato di sostanze ha alzato la mano gridando: “Lo voglio io.” Per questo servono circostanze esterne. La droga non fa che accelerare tutto.

L’infanzia, la madre, il padre, la vita, le circostanze personali - e infine il dolore insuperabile e non elaborato dentro di sé.

Le persone che riescono a liberarsi da questo circolo vizioso meritano il mio più grande rispetto. Sono persone meravigliose. Chi riesce in questo, riesce in tutto.


E una cosa non dovremmo mai dimenticare: può succedere a chiunque. Troppi hanno detto “a me non succede!”